Articolo

RSI, linguaggio, sovranità digitale. Alessio Petralli sul CdT

Informazione, linguaggio, tecnologia: tre piani che oggi si sovrappongono. Dai media al digitale, una riflessione sull’autonomia delle società contemporanee.
Alessio Petralli
Alessio Petralli

C’è un filo che attraversa molte discussioni contemporanee sul digitale, anche quando non viene nominato esplicitamente: la questione dell’autonomia. Autonomia dell’informazione, delle infrastrutture culturali, dei linguaggi con cui comprendiamo ciò che usiamo ogni giorno. È un filo che passa tanto dai media quanto dalle tecnologie, tanto dalle istituzioni quanto dalle interfacce.

 

Negli ultimi anni il digitale ha smesso di essere un ambito separato. È diventato l’ambiente dentro cui si formano opinioni, si costruiscono narrazioni, si trasmette conoscenza. In questo contesto, l’informazione non è più solo una questione di contenuti, ma di condizioni: chi decide cosa circola, con quali logiche, attraverso quali piattaforme, e con quali garanzie di affidabilità e pluralismo. Allo stesso tempo, il modo in cui interagiamo con la tecnologia (attraverso linguaggi, metafore, sistemi sempre più “naturali” e opachi) incide profondamente sulla nostra capacità di comprenderla e di esercitare un controllo consapevole.

 

I due interventi di Alessio Petralli pubblicati sul Corriere del Ticino si muovono dentro questo spazio, affrontandolo da angolazioni diverse ma comunicanti. Da un lato, il rapporto tra servizio pubblico, media e democrazia in un ecosistema informativo fragile e sempre più esposto a dinamiche esterne. Dall’altro, lo sguardo lungo sulle trasformazioni tecnologiche e linguistiche che, nel giro di pochi decenni, hanno modificato il nostro modo di accedere al sapere, di comunicare e persino di pensare il rapporto tra umano e macchina.

 

In questo intreccio di piani (informativo, culturale, tecnologico) emerge un insieme di interrogativi che vanno oltre i singoli ambiti affrontati. È qui che prende forma la questione della sovranità digitale, che ci accompagnerà verso la trentesima edizione del Premio Möbius: una riflessione di fondo sull’autonomia delle società nel tempo delle piattaforme, dei sistemi informativi globali e delle tecnologie che modellano il linguaggio e la comprensione.

 

Scarica gli articoli in PDF:
Sovranità, RSI e Federalismo - CdT 19.1.2026 

Plurilingua, Una rubrica quarantenne - CdT 17.1.2026

 

 

 

Torna su