Möbius 2025

Intelligenza artificiale, disinformazione e giovani: ponte o minaccia per la democrazia?

Federico Germani, ricercatore presso l’Istituto di etica biomedica e storia della medicina (Università di Zurigo)
03 Ottobre 2025, 10:00

A seguire, Federico Germani (ricercatore, Istituto di etica biomedica e storia della medicina, Università di Zurigo) ha spostato il fuoco sull’incontro fra IA generativa e discorso pubblico, in dialogo con Giuseppe Laffranchi nell’ambito della collaborazione con il CERDD/DECS. Cornice di partenza: infodemia e le tre categorie operative (misinformazione, disinformazione, malinformazione). I rischi vengono letti attraverso tre parole chiave della vita democratica — fiducia, polarizzazione, autonomia — e ancorati a evidenze: utenti che faticano a distinguere contenuti autentici da testi generati, prompting emozionale che facilita l’aggiramento dei paletti, 15 minuti di conversazione con un’IA sufficienti a ridurre di circa 20% l’adesione a teorie del complotto.

 

La parte propositiva insiste su trasparenza e apertura dei dati di addestramento per responsabilità (accountability) e verifica dei pregiudizi (audit dei bias), insieme ad alfabetizzazione e pensiero critico per rafforzare la resilienza informativa senza scivolare nel terreno sterile della censura. L’IA, conclude Germani, può essere strumento di chiarificazione o di ulteriore confusione: dipende da come la progettiamo, da quali regole le diamo e da quanto alleniamo le persone a leggere le informazioni con consapevolezza.

 

Venerdì 3 ottobre 2025, ore 10:00-10.50

Aula magna USI, Lugano 

 

Federico Germani
Federico GermaniRicercatore presso l’Istituto di etica biomedica e storia della medicina (Università di Zurigo)

Intervento al Möbius 2025

“Intelligenza artificiale, disinformazione e giovani: ponte o minaccia per la democrazia?”

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