Gualtiero Carraro (Carraro Lab) ha tracciato la rotta del passaggio a un’“editoria e intelligenza estesa” in vista del Grand Prix 2026: non un semplice cambio di etichetta, ma l’idea che l’intelligenza umana, potenziata dall’IA, diventi il fulcro del progetto editoriale. L’editoria, ha ricordato, è sempre stata una industria animata da tecnologie cognitive; l’IA è la prossima grande soglia e mette in discussione modelli e filiere già provate dall’era delle piattaforme.
Il messaggio è pragmatico: niente rifugi nostalgici nella carta, serve ripensare le forme. Questo significa mediazione culturale, alfabetizzazione all’IA e cura dei contenuti come antidoto al rumore, e infrastrutture che tutelino contenuti e contesti: IA privata, RAG (Retrieval-Augmented Generation: IA che combina grandi modelli linguistici e basi di dati esterne aggiornate), protezione della proprietà intellettuale. Sul fronte didattico, ha evocato un’editoria scolastica immersiva che integri XR (le varie realtà virtuali e aumentate) e strumenti intelligenti per portare i “laboratori” dentro i libri di testo. L’obiettivo non è sostituire autori e lettori, ma estendere le loro capacità e ricucire il rapporto tra persone e tecnologie con regole, trasparenza e qualità.
Sabato 4 ottobre 2025, ore 10.30-11.00
Aula magna USI, Lugano