Conclusa sabato con successo la sesta edizione della manifestazione
Un connubio davvero felice quello fra il Premio Möbius di Lugano e la nostra RTSI
Migliorano i prodotti e migliora lorganizzazione e il respiro della manifestazione. Si è conclusa sabato in crescendo la sesta edizione del «Premio Möbius», la rassegna-concorso di cd-rom e, da qualche anno, anche di siti web di qualità, che vede nella città di Lugano la sede per lintero round panitaliano e nella RTSI un ente di appoggio di rilievo. La manifestazione ha «precipitato» negli anni stili e consuetudini organizzative che la collocano tra gli appuntamenti certamente meglio condotti nel campo delle nuove tecnologie e dei nuovo mezzi di comunicazione di massa nella Svizzera italiana, tanto che qualcuno ha già da tempo scomodato letichetta di «Lugano. Città dellinformazione tecnologica», in riferimento alla presenza, oltre che del premio, di una serie di iniziative e fondazioni recenti, quali luniversità o il poderoso settore online della Radio televisione della Svizzera italiana.
Il premio e lEnte Radiotelevisivo
È peraltro in relazione a questultimo quadro che la parte finale del «Möbius» ha accolto sabato sera gli interventi del direttore generale della «SRG SSR idée suisse» Armin Walpen e del direttore regionale della RTSI Remigio Ratti. Distinguendo tra core business («il confezionare e proporre prodotti mediatici di taglio svizzero per un pubblico svizzero») e missione di diffusione dei prodotti e della presenza svizzera allestero, nel mondo, Walpen ha tracciato le linee dellutilizzo delle nuove tecnologie per rispondere allintera gamma delle esigenze e delle funzioni richieste allente radiotelevisivo. A livello nazionale, lofferta online (tutte le unità aziendali, tutte le radio e televisioni regionali dispongono di un proprio portale Internet, che gestiscono secondo esigenze e servizi diversificati) permette di «sganciare» lutente da condizionamenti di tempo e spazio e sgravare lente da problemi di organizzazione troppo affollata del palinsesto. Le applicazioni tese alla diffusione allestero sono più facilmente intuibili, e riguardano più direttamente le aumentate capacità e versatilità di un canale come Internet per la diffusione di prodotti come quello radiofonico e televisivo, e trovano tra laltro in uno strumento come il sito di informazione www.swissinfo.ch un veicolo particolarmente qualificato di immagine allestero (ben al di là di quanto potesse fare, tecnicamente si intende, la gloriosa «Radio svizzera internazionale»). Walpen ha concluso il suo intervento fornendo alcuni dati numerici che permettono di misurare la nuova vocazione tecnologica dellente radiotelevisivo nazionale, che assorbe circa dieci posti per ognuna delle unità aziendali, con un costo, sempre per unità aziendale, di due milioni di franchi circa, luno per cento dei proventi complessivi dellente.
Lo sforzo della RTSI
A quanto illustrato da Armin Walpen vanno aggiunte alcune considerazioni che riguardano i contenuti e le attività in questo campo della RTSI in particolare. Il sito www.rtsi.ch i cui contenuti sono indiscutibilmente riconosciuti (e che può contare, secondo dati forniti da Remigio Ratti sabato sera, su più di un milione di contatti mensili, equivalenti a quelli registrati dal sito «fratello» della molto più popolosa Svizzera romanda). E poi, ma non secondariamente, lo stesso premio «Möbius», che lente radiotelevisivo sostiene con intelligenza e lungimiranza.
Il concorso: i CD Rom
Il concorso ha premiato prodotti le cui qualità e affidabilità dimostrano ormai la maturità del supporto. Il «Grand Prix Möbius», assegnato questanno per la prima volta, ha premiato Il mondo dellarcheologia, che coniuga lassoluto valore scientifico e, soprattutto, didattico, con lo sfruttamento ottimale delle risorse del cd, che diventa in questo senso sede ideale per contenuti di questo genere. Ciò rappresenta la migliore dimostrazione del fatto che grandi imprese tradizionali come l«Istituto dellEnciclopedia Treccani» possono mettere in atto il trasferimento su piattaforme e modalità comunicative nuove mantenendo le affidabilità e le autorevolezze riconosciute loro nel tempo. Tra gli altri premiati va ricordato soprattutto Mussolini Renzo De Felice pubblicato da Einaudi, Mondadori e Mondadori New Media. Si tratta probabilmente di uno dei migliori prodotti su cd-rom in assoluto, sicuramente tra i tre o quattro migliori mai visti al «Möbius» luganese. Anche qui lautorevolezza della fonte originaria è assoluta, il prodotto sfrutta pienamente gli strumenti del cd-rom e la sede editoriale è tra quelle già riconosciute per il prodotto cartaceo. Qui varrà la pena aprire una piccola parentesi per dire che, dopo un periodo iniziale di apertura del mercato anche a piccole iniziative editoriali, lo stesso mercato si sta ormai concentrando attorno a prodotti proposti dalle grandi case editrici; e anche questo potrebbe essere un segno di acquisita maturità del settore.
I siti Internet
Tra i siti Internet, la giuria ha premiato una grande casa editrice (anche qui), la Garzanti, oltre che il «Teatro stabile» di Bologna e il conservatorio «Giuseppe Verdi» di Milano. Nelle categorie delle case editrici e dei teatri, le esigenze vanno molto al di là della soddisfazione culturale, estetica e individuale dellutente. Nei due casi diventano importanti i fattori che favoriscono il vero e proprio scambio commerciale tra chi mette a disposizione il servizio e chi ne fa uso: linterazione vicendevole, oltre alla possibilità di dislocare a casa del cliente le attività di informazione e, nel caso dei teatri, di verifica di disponibilità e possibilità di prenotazione. Il «Möbius» è ormai adulto: sia per quanto concerne lorganizzazione, discreta ed efficiente, sia per quanto concerne la serietà dei prodotti presentati. Sta al mercato, ora, dare ragione del cd-rom come autorevole supporto di informazione e della soluzione di un conflitto incipiente tra offline (il cd appunto) e online (il web) che potrebbe riservarci, sul breve, qualche sorpresa. Finora la rassegna luganese si è segnalata per intelligenza e versatilità (tra laltro sostanziate appunto, per esempio, dalla recente apertura ai prodotti Internet). Il futuro, nelle varie potenziali e forse non prevedibili evoluzioni dello scenario tecnologico, lo vedrà certamente e puntualmente presente.
da "Cultura e Spettacoli" - Lino De Masnighi
6 maggio 2002
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