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Nella cittadella della comunicazione

  
Ha confermato il proprio ruolo in una realtà che tende a proporsi
come crocevia delle nuove tecnologie
Si è concluso sabato sera a Lugano il quinto «Premio Möbius Multimedia»
Stefano Vassere

Si è chiusa anche la quinta edizione del «Premio Möbius Multimedia. Città di Lugano». E si è chiusa bene, con la rassegna sempre più forte e sempre più indirizzata a rappresentare l’immagine di Lugano e del cantone Ticino come «cittadella della comunicazione». L’organizzazione è stata come sempre impeccabile: la rassegna aveva superato fin dalle prime edizioni la fase di rodaggio e si ripresenta ormai annualmente con consuetudini e meccanismi felicemente sempre all’altezza. Le presentazioni, le sedi delle domande e della discussione con la giuria e con il pubblico, gli appuntamenti di contorno, i terminali a disposizione, ecc. Quest’anno, poi, si è riconfermato il prezioso valore della presenza al concorso dei rappresentanti di tutti i prodotti in gioco, provenienti da parecchie regioni d’Italia, non sempre per cosí dire «dietro l’angolo». Anche la sezione dei siti web, inaugurata lo scorso anno, si è confermata nella qualità della gestione e nell’autorevolezza dei giudizi e si avvia anch’essa a rappresentare una costante dell’appuntamento luganese.

Prodotti sempre migliori

Nella sezione dedicata ai cd-rom e per la categoria didattica ha vinto un’applicazione sull’universo spaziale. Un prodotto di grande impatto a livello degli «effetti speciali», messi in mostra fin dalle prime schermate. Va notato che questa è la categoria che forse più di altre presentava un cartellone particolarmente qualificato. Da notare anche il bel Grammondo della Elemond Interactive Education di Milano, efficace esempio di interazione tra gioco e didattica della lingua, dove soprattutto un uso appropriato della modalità random permette l’individuazione di percorsi didattici sempre nuovi e quindi sempre vicini alle esigenze ludiche del piccolo apprendente.

L’Atlante interattivo di dermoscopia (premiato nella categoria scientifica) non fa altro che confermare una tendenza molto marcata e del resto già osservata dagli specialisti del settore. Quella che individua nelle applicazioni mediche un terreno privilegiato di sviluppo di queste modalità comunicative.

E un discorso analogo può essere fatto per Omnia Arte, unico dvd-rom in concorso, che sfrutta al massimo le potenzialità del mezzo nel trattare con colori, alta definizione e suono un argomento squisitamente «multimediale» come la storia dell’arte.
Qui va aperta una breve parentesi, per osservare come anche le presentazioni (di quindici minuti) dei prodotti in concorso tendano ad assumere propri stili e a diventare quasi determinanti addirittura per il successo stesso nella competizione.

Giusto anche il premio speciale conferito a CD Congress, soprattutto per l’originale idea di implementazione degli atti di un congresso scientifico su cd-rom. Dove non ci si limita alla trascrizione e all’edizione dei testi, ma si ripropone il filmato delle singole comunicazioni e i materiali (diapositive ed esemplificazioni) che le accompagnavano. CD Congress è stato premiato soprattutto per il fatto di rappresentare il modello di contenitore ideale per un numero tendenzialmente infinito di operazioni editoriali di questa natura.

Di livello assolutamente non discutibile anche i siti web premiati. Nelle tre categorie scelte, Università, Biblioteche e Musei, i criteri di qualità sono rappresentati oltre che dall’ottimizzazione tecnica dell’insieme e della «navigabilità», dalla ricchezza e all’autorevolezza del materiale messo a disposizione e dalla qualità grafica del tutto, anche dalla capacità del sito di interagire con l’utente, in uno scambio di informazioni e materiale continuo e nelle due direzioni. In particolare, per questo tipo di servizio risulta molto importante il grado di fiducia che il prodotto riesce a infondere nell’utente, e il grado di fedeltà che si riesce a sviluppare nei confronti dell’offerta.
In questo senso il sito del Museo Svizzero dei Trasporti è forse meno appariscente di altri del suo raggruppamento (sicuramente meno del bel sito del Museo Morandi di Bologna o del Museo Civico di Correggio, peraltro presentato male al concorso). Ma il sito del Verkehrshaus riesce a instaurare un rapporto di scambio con l’utente che, per elementi di continuità, assiduità e sicurezza, diventa valore di qualità imprescindibile e di particolare originalità per il prodotto multimediale: basti pensare per esempio alla possibilità di prenotare biglietti e posti e di acquistare prodotti e gadget direttamente in rete.

Ticino, cittadella del multimedia

La rassegna ha da qualche tempo una sua sostanziosa parte conclusiva. Serve anche (ma ovviamente non solo) a intrattenere il pubblico mentre la giuria principale si riunisce per deliberare sui prodotti da premiare. Gli ospiti erano di tutto riguardo. Dapprima il consigliere di stato Gabriele Gendotti, direttore del Dipartimento dell’istruzione e della cultura, ha dato risalto all’attività del governo cantonale nel campo dello sviluppo e dell’incoraggiamento alla cultura del multimediale, soprattutto nel campo della formazione professionale. Nel quadro di questa attività, ha ricordato Gendotti, è nato per esempio il pluripremiato cd-rom ticinese Anatomia dell’apparato locomotore (peraltro ripresentato sabato al «Möbius», in adeguata «passerella d’onore»).
Anche il sindaco di Lugano Giorgio Giudici ha richiamato l’attenzione sul ruolo sempre più importante della rete di servizi e opportunità legati alle nuove tecnologie che caratterizza il cantone Ticino e la città di Lugano in particolare. Servizi e opportunità peraltro distribuiti in ambiti di competenza ben individuabili. In questa nuova realtà della cultura digitale (di cui lo stesso sindaco Giudici ha ipotizzato una sorta di «regia», da attuare eventualmente nella forma della fondazione) il «Möbius» si ritaglia con decisione una sua collocazione ben precisa: quella di sede di presentazione di tutto quanto di nuovo si muova nell’ambito della produzione culturale, accademica e didattica e che «corra» parallelamente sulle nuove tecnologie.

I vincitori odierni concorreranno di diritto al «Prix Möbius International», in qualità di rappresentanti esclusivi dell'area linguistica italiana.

La prossima edizione della selezione si svolgerà a Lugano il 3 e il 4 maggio 2002.

di Stefano Vassere

07 maggio 2001


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