Quando la visita a musei o monumenti diventa una «passeggiata» virtuale
Se l'astronomo e matematico tedesco Möbius fosse ancora in vita, avrebbe guardato con sicuro interesse a questi colorati dischetti digitali che, grazie all'ausilio delle nuove tecnologie della comunicazione, offrono utili strumenti di approfondimento a varie categorie contenutistiche. Dalla comparsa sul mercato dei primi CD-Rom (1986) l'offerta si è notevolmente ampliata e, seppur con qualche problema di distribuzione, il mercato oggi è in continua espansione. Si ha tuttavia l'impressione che nell'editoria multimediale dedicata all'arte, l'offerta superi di gran lunga la domanda e che non sempre gli editori veglino sull'assoluta qualità dei prodotti proposti.
Fra i diciotto CD-Rom finalisti presentati al Premio Möbius, ve n'erano ben cinque dedicati all'arte e all'architettura, rivolti - nelle intenzioni degli autori - a molteplici e variegati utenti: da viaggiatori appassionati a professori universitari, da «turisti fai da te», a studenti impegnati, tutti dimentichi del vecchio «baedeker» e pronti a rivolgersi alle nuove tecnologie multimediali nel momento del bisogno.
La casa editrice Eventi Progetti Speciali di Bologna si è aggiudicata il nastro d'oro con un CD-Rom dedicato a L'abbazia di Santo Stefano, antico complesso monastico situato nel centro storico della città emiliana. Il compito degli autori nella ricostruzione multimediale del monastero non è stato assolutamente semplice: il Santo Stefano è costituito da un complesso di edifici sacri conosciuti anche col nome delle «Sette chiese», nessuno dei quali è dedicato al protomartire. La tradizione bononiense lo vuole edificato dal vescovo Petronio nel quinto secolo; successivi studi hanno permesso di datare la costruzione del corpus principale attorno al dodicesimo secolo. Il complesso architettonico è stato ricostruito tridimensionalmente con disegni e fotografie, permettendo così un'analisi interna ed esterna di ogni particolare del monumento. La schermata iniziale offre all'utente tre diverse possibilità: scegliendo l'opzione «spazio» si effettua la visita virtuale dell'intero complesso e soprattutto delle opere d'arte e delle reliquie custodite all'interno del museo. L'opzione «fede» mette invece a confronto la vita e l'esperienza religiosa dei monaci medievali con quella degli uomini di fede odierni che ancora abitano l'antico complesso. L'opzione «tempo» offre invece una griglia cronologica che raffronta la storia di Bologna con quella del Santo Stefano. Rendono ancora più piacevole il viaggio un glossario per i termini non conosciuti, le mappe per l'orientamento, un'intervista ai restauratori che hanno lavorato sulle opere conservate nel museo, alcune informazioni destinate al turista (trasporto e accoglimento) e un accompagnamento musicale che orchestra tutte le immagini.
Una menzione speciale è stata invece assegnata all'unico CD-Rom svizzero della categoria intitolato Architetture nel territorio. Canton Ticino 1970-2000. Prodotto dalla Tarmac di Mendrisio, l'opera è stata realizzata da Graziella Milan e Mercedes Daguerre, entrambe architetti e ricercatrici, che hanno posto il giusto accento sul periodo aureo dell'architettura ticinese del Novecento. «Architetture nel territorio» si configura come una vera e propria guida destinata agli addetti ai lavori, professori o studenti. Gli edifici proposti sono duecentosessanta, indagati grazie all'ausilio di diverse foto, piante e planimetrie, che permettono il ritrovamento della costruzione nella località circostante.
Ogni edificio è dotato di una specifica scheda tecnica indicante l'identità del progetto, le ulteriori collaborazioni e un'utile bibliografia. Particolarmente interessanti appaiono le interviste a quattro noti critici dell'architettura contemporanea (Frampton, Masiero, Gübler e Öchselin) e a sette architetti che si sono distinti con opere di particolare valore. E se non fosse abbastanza, lo spettatore ha ancora la possibilità di compiere una passeggiata virtuale in sette località proposte, per toccare col mouse le località che ospitano gli edifici.
Prodotto in quattro lingue, il CD-Rom uscirà nel prossimo mese di settembre.
La Rizzoli New Media ha invece presentato due CD-Rom dedicati ad importanti esposizioni che si sono tenute lo scorso anno a Stupinigi e a Venezia. I trionfi del Barocco consente un viaggio virtuale nelle capitali barocche europee: da Roma a Praga, da Versailles a Vienna, lo spettatore partecipante viene trascinato all'interno dei più importanti monumenti secenteschi e settecenteschi europei, decidendo se preferire il Baldacchino del Bernini in San Pietro o gli arredi di Franzisek Weiss in Sant'Egidio a Praga.
La stessa mobilità virtuale si ritrova in Il Rinascimento a Venezia, opera che si promette di mettere a confronto la situazione artistica rinascimentale veneziana con quella dei paesi dell'Europa del Nord. Ai più curiosi segnaliamo la possibilità di utilizzare la tecnica del superzoom per una raffinata esplorazione dei dipinti: è quindi possibile esaminare la folta barba di Albrecht Dürer nel celebre ritratto dell'Arbertina oppure tirare la coda del leone del «San Girolamo nello studio» di Antonello da Messina.
In occasione del Giubileo la I.M.T. di Milano, in collaborazione con la Veneranda Fabbrica del duomo, ha prodotto un CD-Rom dedicato alla storia della cattedrale meneghina e della sua città. Gli autori hanno prestato estrema attenzione alle vicissitudini della costruzione e del restauro dell'edificio, dall'anno della sua fondazione fino ai giorni nostri, senza tuttavia dimenticare un giusto corredo dedicato alla liturgia ambrosiana, alla storia della piazza e della città, alle opere e ai personaggi che hanno dato un contributo alla vita del duomo di Milano. La visita interattiva, in parte guidata dalla voce del Cardinal Martini, consente l'esplorazione di luoghi solitamente protetti da grate e cancellate, o comunque inaccessibili ad occhio nudo: dai gradini del ciborio del Duomo fino alle grandi vetrate della navate e dell'abside, ora perfettamente leggibili con l'aiuto dello zoom.
Simona Ostinelli
8 maggio 2000
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