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Di particolare interesse sono le ricostruzioni in realtà virtuale, che mostrano il passaggio fra l’epoca attuale e l’epoca antica e per la prima volta il contesto paesaggistico dove i faraoni eressero le loro piramidi: non solo deserto, ma verdi campi irrigati da canali scavati dalla mano dell’uomo. Fra queste la notevole, per dimensioni, ricostruzione dell’area sacra di Tebe Ovest, con la zona di Karnak e i suoi monumentali recinti, e quella di Luxor, collegate attraverso un lunghissimo viale fiancheggiato su entrambi i lati da grandi sfingi di granito.
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